Torna alla home page - Movimento Psicologi Indipendenti
   Cerca:      
Iscriviti al Mo.P.I. on line
 

La prima edizione
La rivista Simposio - Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti nasce nel 1993 in contemporanea con la nascita del Mo.P.I. Movimento Psicologi Indipendenti, in collaborazione con l'associazione Scuola di Psicoterapia Comparata. Questo è l'incipit del primo editoriale a firma di Rolando Ciofi:

«Questa rivista nasce dalla collaborazione tra la Scuola di Psicoterapia Comparata ed il Movimento Psicologi Indipendenti, le quali organizzazioni, l'una sul versante formativo e culturale, l'altra su quello politico professionale, si sono riconosciute portatrici di comuni valori.»
La rivista è edita dalle Edizioni ABC di Firenze. Direttore Responsabile è Alessandro Giannini, Direttore Scientifico Mario Ajazzi Mancini. Il primo Comitato di Redazione è così composto: Patrizia Adami Rook, Carla Bartolucci, Rolando Ciofi, Marco Giannini, Fulvio Giovannelli, Wanda Lacorina, Giovanna Nencini, Giuseppe Sica.

La cadenza è semestrale: un numero edito durante l'autunno e uno durante la primavera. Viene inviata a tutti i soci dell'associazione e può essere acquistata al costo di 35.000 lire a volume da chiunque ne faccia richiesta. La sua prima diffusione è di alcune centinaia di copie. Simposio si occupa prevalentemente di temi legati alla politica professionale degli Psicologi e ospita alcune rubriche di carattere scientifico e divulgativo.

L'ultimo numero, il quattordicesimo, viene pubblicato nell'autunno del 2000. Da quell'anno il Mo.P.I. cessa la pubblicazione di Simposio indirizzando tutte le proprie energie nello studio e nella realizzazione di servizi rivolti ai propri associati attraverso l'implementazione che le nuove tecnologie (internet, email, newsgroup, etc.) consentono.

Il formato iniziale misura 15cm di larghezza per 21cm di altezza e consta di circa 200 pagine. Uscendo semestralmente e considerato il formato, Simposio ha in realtà più l'aspetto di un libro che di una rivista. Viene editato internamente dalla segreteria del Mo.P.I. attraverso programmi di scrittura rudimentali e stampato e rilegato in tipografia. La rivista è in bianco e nero, non contiene né immagini né grafici. La carta utilizzata, opaca, è ruvida e molto spessa. La copertina è blu con il titolo color giallo oro.

La rivista, oltre al consueto Editoriale, consta delle seguenti rubriche:
  • Simposio: verso l'unificazione del sapere psicologico e psicoterapeutico
  • Studi e ricerche
  • Filosofia della formazione
  • Spazio editoriale aperto
  • Psicologia, psicoterapia e società
  • La professione
Nella rubrica Simposio: verso l'unificazione del sapere psicologico e psicoterapeutico viene dato spazio a quegli interventi che tentano di affrontare temi di Psicologia e/o di Psicoterapia mediante l'uso di più modelli o chiavi di lettura.
Studi e ricerche ospita lavori maggiormente specifici e vuole essere destinata a ricercatori universitari e non.
La rubrica Filosofia della formazione dà spazio a tutte le scuole di formazione in Psicoterapia che intendono far conoscere il proprio modello formativo e le proprie peculiarità.
Spazio editoriale aperto è a disposizione di tutti gli operatori pubblici e privati in compo psicologico per far emergere senza censure anche le posizioni che spesso stentano a trovare modo di venire pubblicate.
Psicologia, psicoterapia e società vuole dar voce al lavoro che viene svolto nei servizi pubblici e nelle istituzioni.
Nella rubrica La professione infine vengono dibattuti temi concernenti gli aspetti professionali e vengono date notizie utili riguardanti gli Psicologi e gli Psicoterapeuti.

L'Editoriale rappresenta il veicolo attraverso il quale l'associazione Mo.P.I. informa per linee generali i fatti e gli avvenimenti salienti che hanno interessato la categoria degli Psicologi nei sei mesi precedenti la pubblicazione del numero. Tutti gli editoriali della prima edizione sono stati curati o da Rolando Ciofi, Segretario Generale del Mo.P.I., o da Patrizia Adami Rook, Presidente della Scuola di Psicoterapia Comparata.

La seconda edizione
Dopo una lunga riflessione ed un dibattito interno all'associazione, il Mo.P.I., nel 2005, decide che è giunto il momento di riprendere la pubblicazione cartacea della rivista Simposio. Questo è l'incipit del primo editoriale della seconda edizione sempre a firma di Rolando Ciofi:
«Torna nelle case degli Psicologi Italiani (e questa volta di tutti gli Psicologi, non solo dei soci Mo.P.I.) "Simposio - Rivista di Psicologi e Psicoterapeuti", il periodico del Mo.P.I. fondato -in collaborazione con la Scuola di Psicoterapia Comparata- nel 1993. In questi ultimi anni tutte le energie del gruppo sono state convogliate verso una presenza sul web, operazione portata a termine con la nascita di Vertici s.r.l. Network di Psicologia e Scienze Affini e il portale vertici.com. È giunto dunque il momento, ora che Vertici "cammina con le sue gambe", di riprendere un progetto di editoria cartacea. Ma la scelta non rappresenta unicamente la normale continuità di un gruppo in crescita, essa ha anche una valenza politico professionale ed un tempismo segnato dall'evoluzione del panorama della Psicologia professionale nel nostro paese.»
La rivista, sempre di proprietà del Mo.P.I., è ora edita da Vertici Editore, il marchio editoriale di proprietà della società Vertici s.r.l.. Direttore Responsabile è Rolando Ciofi. Il Comitato di Redazione è così composto: Patrizia Adami Rook, Mario Ajazzi Mancini, Anna Barracco, Paolo Chellini e Rolando Ciofi.

La cadenza è quadrimestrale. Simposio, oltre ai soci del Mo.P.I., viene inviato alla quasi totalità degli Psicologi italiani, cui si aggiungono: Medici autorizzati all'esercizio della Psicoterapia, ASL, Facoltà di Psicologia, Scuole di formazione in Psicoterapia.

La nuova edizione di Simposio è più agile e snella rispetto alla precedente. La rivista ha le misure di un A4 (21cm di altezza per 29,7cm di altezza) e consta di circa 32 pagine più la coperta. Viene progettato ed editato da uno studio grafico interno all'associazione: Isabel Danes ne cura la veste grafica e l'impaginazione, Paolo Cagnacci ne cura le immagini e la fotografia, Tommaso Valleri i contenuti ed il progetto. La rivista è ora stampata in quadricromia su carta patinata presso lo stabilimento tipografico di Giunti Industrie Grafiche.

La rivista, sempre preceduta dall'Editoriale, consta delle seguenti rubriche o, meglio, macro-aree:
  • Politica professionale
  • Approfondimenti
  • Rubriche
  • Formazione
  • Eventi
Politica professionale tratta, come di consueto, di temi legati alla categoria degli Psicologi da un punto di vista professionale: iniziative, strategie, rapporti con le istituzioni, etc.
Approfondimenti ospita articoli, saggi o studi veri e propri riguardanti i vari argomenti che possono interessare sia la Psicologia che il rapporto che la Psicologia ha con la società (eutanasia, abusi, pedofilia, etc.).
Rubriche ospita invece una serie di spazi fissi come, ad esempio, Chiedi all'esperto, Cinema e Psicologia, Espressioni, etc.
L'area Formazione tratta articoli rivolti agli specialisti del settore proponendo, di volta in volta, alcuni percorsi formativi.
Eventi ospita invece notizie ed informazione inerenti convegni, congressi, seminari, etc. che possono interessare la categoria degli Psicologi.

Come per la prima edizione della rivista, l'Editoriale è lo spazio attraverso il quale l'associazione Mo.P.I. intende fare il punto della situazione a livello politico professionale ed informare contestualmente tutti i lettori di fatti ed avvenimenti salienti per la categoria. Tratto sempre dal primo editoriale della seconda edizione:
«Ci siamo resi conto che il cambiamento vorticoso affrontato dalla nostra associazione all'interno del cambiamento vorticoso di una comunità che cresce a ritmo esponenziale (50.000 colleghi attivi e 55.000 studenti universitari) aveva bisogno di più strumenti per la "metabolizzazione". Rinnovati dunque nella grafica, nel formato, nella distribuzione (Simposio arriverà gratuitamente, non appena il nostro indirizzario sarà completo, nelle case di tutti gli Psicologi Italiani ogni quattro mesi) proponiamo alla nostra comunità un progetto ampio di sviluppo e cambiamento.»

 
Atti del primo convegno nazionale della Rete Nuove Dipendenze Patologiche

© 1993-2010
Movimento Psicologi Indipendenti

C.F. 94055100484

[ Home ]   [ Iscrizione ]   [ News ]   [ Condizioni d'uso ]   [ Privacy ]   [ Contattaci ]